Il settore dei servizi e politiche per la non autosufficienza in Italia conferma anche per il 2025 trend e dati già noti: scarsa capacità del welfare pubblico di dare risposte alle famiglie, assistenza domiciliare in crescita ancora insufficiente per rispondere ai bisogni assistenziali che necessitano di risposta quotidiane. Il quadro è completato dalla rappresentazione del profilo di 24 grandi player del settore tra quelli partecipanti all’Osservatorio LTC. Considerando gli ospiti delle RSA, si conferma un quadro complesso, con un’età media degli ingressi nel 2025 pari a 83,8 anni, e la permanenza media nel biennio 2024-2025 di 340 giorni. Rispetto alla possibilità di ricomporre filiere assistenziali, si segnala come la quasi totalità dei player abbinano alla gestione delle strutture residenziali socio-sanitarie un’offerta di servizi domiciliari e diurni, mentre 12 hanno sviluppato una filiera che include servizi di natura sanitaria. In ogni caso, la residenzialità per anziani è di gran lunga la prima fonte di fatturato (61% in media), composta dal 54% dalla quota pubblica, dal 34% dalla compartecipazione delle famiglie per servizi accreditati e dal 12% da servizi in solvenza (puro mercato).
Lo stato dell’arte del settore LTC in Italia: rete dei servizi formali e informali, posizionamento strategico dei gestori e delle politiche pubbliche, finanziamento e novità introdotte con la Riforma Anziani
Eleonora Perobelli
;Simone Manfredi
2026
Abstract
Il settore dei servizi e politiche per la non autosufficienza in Italia conferma anche per il 2025 trend e dati già noti: scarsa capacità del welfare pubblico di dare risposte alle famiglie, assistenza domiciliare in crescita ancora insufficiente per rispondere ai bisogni assistenziali che necessitano di risposta quotidiane. Il quadro è completato dalla rappresentazione del profilo di 24 grandi player del settore tra quelli partecipanti all’Osservatorio LTC. Considerando gli ospiti delle RSA, si conferma un quadro complesso, con un’età media degli ingressi nel 2025 pari a 83,8 anni, e la permanenza media nel biennio 2024-2025 di 340 giorni. Rispetto alla possibilità di ricomporre filiere assistenziali, si segnala come la quasi totalità dei player abbinano alla gestione delle strutture residenziali socio-sanitarie un’offerta di servizi domiciliari e diurni, mentre 12 hanno sviluppato una filiera che include servizi di natura sanitaria. In ogni caso, la residenzialità per anziani è di gran lunga la prima fonte di fatturato (61% in media), composta dal 54% dalla quota pubblica, dal 34% dalla compartecipazione delle famiglie per servizi accreditati e dal 12% da servizi in solvenza (puro mercato).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


