Il contributo analizza il patrimonio netto quale categoria contabile e giuridica centrale nell’ordinamento delle società di capitali, ricostruendone la funzione alla luce della disciplina del bilancio, della tutela dei creditori e dell’organizzazione finanziaria dell’impresa. Muovendo dalla nozione contabile di differenza tra attività e passività, l’Autore evidenzia come, sul piano giuridico, il patrimonio netto assuma rilievo non tanto come grandezza unitaria, quanto per la composizione delle singole poste (capitale sociale e riserve) e per il diverso regime di vincoli che su di esse insiste. Particolare attenzione è dedicata alla distinzione tra distribuibilità e disponibilità delle riserve, nonché ai criteri di utilizzo delle stesse per la copertura delle perdite e per l’aumento gratuito del capitale sociale, anche alla luce della giurisprudenza e dei principi contabili nazionali e internazionali. Il saggio affronta inoltre il tema delle riserve formate con utili non realizzati, mettendone in luce le implicazioni sistematiche e i riflessi sulla conservazione del capitale. Nella parte conclusiva, il patrimonio netto è esaminato in rapporto alla situazione finanziaria e alla disciplina della crisi d’impresa, sostenendo una lettura dinamica dell’adeguatezza patrimoniale, intesa come funzionale alla sostenibilità dell’indebitamento e agli assetti organizzativi richiesti agli amministratori.
Patrimonio netto
Strampelli, Giovanni
2025
Abstract
Il contributo analizza il patrimonio netto quale categoria contabile e giuridica centrale nell’ordinamento delle società di capitali, ricostruendone la funzione alla luce della disciplina del bilancio, della tutela dei creditori e dell’organizzazione finanziaria dell’impresa. Muovendo dalla nozione contabile di differenza tra attività e passività, l’Autore evidenzia come, sul piano giuridico, il patrimonio netto assuma rilievo non tanto come grandezza unitaria, quanto per la composizione delle singole poste (capitale sociale e riserve) e per il diverso regime di vincoli che su di esse insiste. Particolare attenzione è dedicata alla distinzione tra distribuibilità e disponibilità delle riserve, nonché ai criteri di utilizzo delle stesse per la copertura delle perdite e per l’aumento gratuito del capitale sociale, anche alla luce della giurisprudenza e dei principi contabili nazionali e internazionali. Il saggio affronta inoltre il tema delle riserve formate con utili non realizzati, mettendone in luce le implicazioni sistematiche e i riflessi sulla conservazione del capitale. Nella parte conclusiva, il patrimonio netto è esaminato in rapporto alla situazione finanziaria e alla disciplina della crisi d’impresa, sostenendo una lettura dinamica dell’adeguatezza patrimoniale, intesa come funzionale alla sostenibilità dell’indebitamento e agli assetti organizzativi richiesti agli amministratori.| File | Dimensione | Formato | |
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