Il capitolo esamina la disciplina del bilancio, del patrimonio netto e della ripartizione degli utili nelle società di persone, mettendone in luce le peculiarità rispetto alle società di capitali. Muovendo dall’applicabilità, con gli opportuni adattamenti, delle regole degli artt. 2423 ss. c.c. al rendiconto delle società in nome collettivo e in accomandita semplice, l’analisi si estende alla controversa questione della redazione del rendiconto nella società semplice, anche alla luce dell’art. 2086 c.c. e delle più recenti evoluzioni del diritto europeo. Il contributo approfondisce il principio di annualità dell’esercizio, il rapporto tra utili e patrimonio netto e il regime di distribuzione degli utili, chiarendo come, salvo patto contrario, il diritto del socio alla percezione dell’utile sorga automaticamente con l’approvazione del rendiconto. Particolare attenzione è dedicata ai limiti alla distribuzione, alla (in)ammissibilità della costituzione di riserve senza consenso unanime dei soci e al ruolo della discrezionalità degli amministratori. In prospettiva comparatistica, il capitolo valorizza l’esperienza tedesca post-MoPeG per interrogarsi sull’emersione di un possibile dovere degli amministratori di società di persone di rifiutare il pagamento degli utili quando esso risulti idoneo a compromettere la solvibilità e la continuità dell’impresa.
Bilancio, patrimonio netto e ripartizione degli utili nelle società di persone
Strampelli, Giovanni
2025
Abstract
Il capitolo esamina la disciplina del bilancio, del patrimonio netto e della ripartizione degli utili nelle società di persone, mettendone in luce le peculiarità rispetto alle società di capitali. Muovendo dall’applicabilità, con gli opportuni adattamenti, delle regole degli artt. 2423 ss. c.c. al rendiconto delle società in nome collettivo e in accomandita semplice, l’analisi si estende alla controversa questione della redazione del rendiconto nella società semplice, anche alla luce dell’art. 2086 c.c. e delle più recenti evoluzioni del diritto europeo. Il contributo approfondisce il principio di annualità dell’esercizio, il rapporto tra utili e patrimonio netto e il regime di distribuzione degli utili, chiarendo come, salvo patto contrario, il diritto del socio alla percezione dell’utile sorga automaticamente con l’approvazione del rendiconto. Particolare attenzione è dedicata ai limiti alla distribuzione, alla (in)ammissibilità della costituzione di riserve senza consenso unanime dei soci e al ruolo della discrezionalità degli amministratori. In prospettiva comparatistica, il capitolo valorizza l’esperienza tedesca post-MoPeG per interrogarsi sull’emersione di un possibile dovere degli amministratori di società di persone di rifiutare il pagamento degli utili quando esso risulti idoneo a compromettere la solvibilità e la continuità dell’impresa.| File | Dimensione | Formato | |
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