Il contributo analizza la disciplina della riserva prevista dall’art. 26, comma 5-bis, del d.l. 10 agosto 2023, n. 104, introdotta quale alternativa al versamento dell’imposta straordinaria sui c.d. extraprofitti delle banche. Dopo aver ricostruito l’evoluzione normativa della misura, anche alla luce delle osservazioni della Banca Centrale Europea, gli Autori esaminano la ratio dell’istituto, volto a mitigare l’impatto dell’imposizione straordinaria sulla solidità patrimoniale degli intermediari. L’analisi si concentra sul regime di costituzione e di utilizzo della riserva non distribuibile, sulla sua compatibilità con i requisiti del capitale primario di classe 1 (CET1), nonché sulle questioni interpretative relative alla computabilità della riserva legale, all’ammissibilità dell’adempimento parziale dell’obbligazione tributaria e alla distribuibilità della riserva. Particolare attenzione è dedicata ai profili contabili, con specifico riferimento all’esclusione dell’iscrizione di passività per imposte differite in caso di opzione per la riserva, alla luce dei principi IAS/IFRS e dell’IFRIC 21. Il lavoro offre così una ricostruzione sistematica dell’istituto, chiarendone le implicazioni sul piano societario, prudenziale e contabile
La riserva ex art. 26, comma 5-bis, d.l.10 agosto 2023, n. 104 come strumento alternativo al pagamento da parte delle banche dell’imposta straordinaria sui c.d. extraprofitti
Strampelli, Giovanni;
2025
Abstract
Il contributo analizza la disciplina della riserva prevista dall’art. 26, comma 5-bis, del d.l. 10 agosto 2023, n. 104, introdotta quale alternativa al versamento dell’imposta straordinaria sui c.d. extraprofitti delle banche. Dopo aver ricostruito l’evoluzione normativa della misura, anche alla luce delle osservazioni della Banca Centrale Europea, gli Autori esaminano la ratio dell’istituto, volto a mitigare l’impatto dell’imposizione straordinaria sulla solidità patrimoniale degli intermediari. L’analisi si concentra sul regime di costituzione e di utilizzo della riserva non distribuibile, sulla sua compatibilità con i requisiti del capitale primario di classe 1 (CET1), nonché sulle questioni interpretative relative alla computabilità della riserva legale, all’ammissibilità dell’adempimento parziale dell’obbligazione tributaria e alla distribuibilità della riserva. Particolare attenzione è dedicata ai profili contabili, con specifico riferimento all’esclusione dell’iscrizione di passività per imposte differite in caso di opzione per la riserva, alla luce dei principi IAS/IFRS e dell’IFRIC 21. Il lavoro offre così una ricostruzione sistematica dell’istituto, chiarendone le implicazioni sul piano societario, prudenziale e contabile| File | Dimensione | Formato | |
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