La Missione 6 del PNRR e il DM 77/2022 propongono una serie di interventi all’interno della filiera dei servizi territoriali la cui gestione ricade sotto la responsabilità della struttura organizzativa del Distretto Socio Sanitario (DSS). È pertanto fisiologico immaginare che possano cambiare il ruolo e le funzioni del DSS. L’intero contributo ha preso le mosse dall’interpretazione del DSS in primo luogo quale struttura organizzativa che partecipa alla gerarchia aziendale e ne interpreta fini e orientamenti strategici di fondo e intende interrogarsi sulle potenziali funzioni emergenti del DSS indotte dalla proposizione di un nuovo e rinnovato modello di offerta proposto dagli interventi in corso su scala aziendale. Dal punto di vista metodologico, sono stati utilizzati metodi e tecniche di ricerca misti: analisi desk di documenti nazionali e regionali, otto casi studio aziendali e due Focus Group. La ricca disamina del quadro normativo ha messo in luce la difficoltà di costruire e allineare i fini complessivi d’azienda e le attese in termini di salute di quelle partizioni territoriali a cui il DSS fa riferimento. Oggi parlare di DSS evoca almeno quattro accezioni diverse (i. una partizione territoriale dell’ASL; ii. una popolazione di riferimento; iii. una responsabilità organizzativa; iv. il luogo delle relazioni con i soggetti istituzionali del territorio) che nel tempo sono state variamente interpretate, come l’analisi degli otto contesti aziendale dimostra. Questo quadro di per sé già molto ricco è messo in discussione da due fenomeni: l’ampliamento dei territori di riferimento dei DSS e la spinta innovativa del PNRR e del DM 77/22, che popolano il DSS di una nuova filiera di servizi. Stanno emergendo quindi nuovi fabbisogni legati all’arricchimento della rete di offerta dei DSS che si portano dietro la necessità di sviluppare o potenziare quattro funzioni e competenze in capo al DSS o al direttore del DSS tra loro spesso interdipendenti: 1) competenze distintive di Population Health Management (PHM); 2) competenze di gestione operativa nei setting territoriali; 3) il DSS quale agente del cambiamento; e 4) il DSS delle relazioni interistituzionali e community building. Quella in corso potrebbe trasformarsi in una stagione di rilancio del DSS in ragione della trasformazione della rete dei suoi servizi, colpisce tuttavia l’assenza di un dibattito specifico sul DSS che non aiuta i processi trasformativi in corso.

La trasformazione del Distretto Socio Sanitario

Dalponte, Federica;Ferrara, Lucia;Tozzi, Valeria D.
2022-01-01

Abstract

La Missione 6 del PNRR e il DM 77/2022 propongono una serie di interventi all’interno della filiera dei servizi territoriali la cui gestione ricade sotto la responsabilità della struttura organizzativa del Distretto Socio Sanitario (DSS). È pertanto fisiologico immaginare che possano cambiare il ruolo e le funzioni del DSS. L’intero contributo ha preso le mosse dall’interpretazione del DSS in primo luogo quale struttura organizzativa che partecipa alla gerarchia aziendale e ne interpreta fini e orientamenti strategici di fondo e intende interrogarsi sulle potenziali funzioni emergenti del DSS indotte dalla proposizione di un nuovo e rinnovato modello di offerta proposto dagli interventi in corso su scala aziendale. Dal punto di vista metodologico, sono stati utilizzati metodi e tecniche di ricerca misti: analisi desk di documenti nazionali e regionali, otto casi studio aziendali e due Focus Group. La ricca disamina del quadro normativo ha messo in luce la difficoltà di costruire e allineare i fini complessivi d’azienda e le attese in termini di salute di quelle partizioni territoriali a cui il DSS fa riferimento. Oggi parlare di DSS evoca almeno quattro accezioni diverse (i. una partizione territoriale dell’ASL; ii. una popolazione di riferimento; iii. una responsabilità organizzativa; iv. il luogo delle relazioni con i soggetti istituzionali del territorio) che nel tempo sono state variamente interpretate, come l’analisi degli otto contesti aziendale dimostra. Questo quadro di per sé già molto ricco è messo in discussione da due fenomeni: l’ampliamento dei territori di riferimento dei DSS e la spinta innovativa del PNRR e del DM 77/22, che popolano il DSS di una nuova filiera di servizi. Stanno emergendo quindi nuovi fabbisogni legati all’arricchimento della rete di offerta dei DSS che si portano dietro la necessità di sviluppare o potenziare quattro funzioni e competenze in capo al DSS o al direttore del DSS tra loro spesso interdipendenti: 1) competenze distintive di Population Health Management (PHM); 2) competenze di gestione operativa nei setting territoriali; 3) il DSS quale agente del cambiamento; e 4) il DSS delle relazioni interistituzionali e community building. Quella in corso potrebbe trasformarsi in una stagione di rilancio del DSS in ragione della trasformazione della rete dei suoi servizi, colpisce tuttavia l’assenza di un dibattito specifico sul DSS che non aiuta i processi trasformativi in corso.
9788823851924
CERGAS - Bocconi
Rapporto OASI 2022
Dalponte, Federica; Ferrara, Lucia; Tozzi, Valeria D.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11565/4053261
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