È possibile che il coinvolgimento reale – al di là della mera consultazione formale - di enti locali e città, nel processo di programmazione europea a livello nazionale e regionale, possa aiutare a migliorare impatto e utilizzo di opportunità e risorse europee nei territori? E quali autorità locali è più utile coinvolgere (ANCI, città metropolitane, altri livelli)? La Commissione europea ritiene il partenariato uno strumento fondamentale per realizzare la Strategia “Europa 2020” ed esso implica una stretta collaborazione, negli Stati membri, tra autorità pubbliche a livello nazionale, regionale e locale oltre che con il settore privato e il terzo settore. E a questo fine, sostenuta dal Comitato delle Regioni (CdR) e dal Parlamento europeo (PE) ma non dal Consiglio, ha deciso di integrare il regolamento “Disposizioni comuni” con un Codice di condotta europeo sul partenariato (CCEP) proprio per stimolare la partecipazione dei partner al processo di programmazione. La questione si sviluppa lungo il crinale di una tensione costante tra l’esigenza di un approccio top down - che garantisca concentrazione delle risorse - e la necessità di un percorso bottom up - funzionale a ottenere impatto reale di politiche e interventi nei territori - la cui risoluzione è tutt’altro che a portata di mano. Per poter rispondere a queste domande, dopo aver delineato il protagonismo di territori subregionali e aree urbane nella programmazione 2014 - 2020 (capitolo 1), ci siam chiesti quale sia – oggi – il ruolo reale (in contrapposizione a quello teorico) degli enti locali nella programmazione europea a livello nazionale e regionale nel nostro paese (capitolo 2) e in altri casi europei (capitolo 3). La collaborazione di ANCI e di colleghi di importanti autorità locali europee (Lione, Barcellona, Vienna, Budapest) ha consentito un’indagine empirica. L’attenzione del Commissario europeo per la politica regionale, Johannes Hahn, del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli affari europei, Sandro Gozi, e del Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, sottolineano la bontà della riflessione proposta.

Multilevel governance, tra principi giuridici e approccio manageriale

AMATUCCI, FABIO MICHELE;
2014

Abstract

È possibile che il coinvolgimento reale – al di là della mera consultazione formale - di enti locali e città, nel processo di programmazione europea a livello nazionale e regionale, possa aiutare a migliorare impatto e utilizzo di opportunità e risorse europee nei territori? E quali autorità locali è più utile coinvolgere (ANCI, città metropolitane, altri livelli)? La Commissione europea ritiene il partenariato uno strumento fondamentale per realizzare la Strategia “Europa 2020” ed esso implica una stretta collaborazione, negli Stati membri, tra autorità pubbliche a livello nazionale, regionale e locale oltre che con il settore privato e il terzo settore. E a questo fine, sostenuta dal Comitato delle Regioni (CdR) e dal Parlamento europeo (PE) ma non dal Consiglio, ha deciso di integrare il regolamento “Disposizioni comuni” con un Codice di condotta europeo sul partenariato (CCEP) proprio per stimolare la partecipazione dei partner al processo di programmazione. La questione si sviluppa lungo il crinale di una tensione costante tra l’esigenza di un approccio top down - che garantisca concentrazione delle risorse - e la necessità di un percorso bottom up - funzionale a ottenere impatto reale di politiche e interventi nei territori - la cui risoluzione è tutt’altro che a portata di mano. Per poter rispondere a queste domande, dopo aver delineato il protagonismo di territori subregionali e aree urbane nella programmazione 2014 - 2020 (capitolo 1), ci siam chiesti quale sia – oggi – il ruolo reale (in contrapposizione a quello teorico) degli enti locali nella programmazione europea a livello nazionale e regionale nel nostro paese (capitolo 2) e in altri casi europei (capitolo 3). La collaborazione di ANCI e di colleghi di importanti autorità locali europee (Lione, Barcellona, Vienna, Budapest) ha consentito un’indagine empirica. L’attenzione del Commissario europeo per la politica regionale, Johannes Hahn, del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli affari europei, Sandro Gozi, e del Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, sottolineano la bontà della riflessione proposta.
9788823844322
C. Pacente
Il ruolo degli enti locali nella programmazione europea
Amatucci, FABIO MICHELE; L., La Camera
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11565/3980324
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