Dopo la crisi. Quali sono oggi le condizioni del sistema bancario e finanziario? Le banche hanno ripreso a svolgere al meglio le loro funzioni nei confronti delle famiglie e delle imprese, e a contribuire nel contempo agli obiettivi generali di stabilità finanziaria e di sviluppo economico? E quali sono in particolare le implicazioni per le banche italiane? In un contesto profondamente mutato, il nuovo Rapporto cerca di rispondere a questi interrogativi, lungo tre direttrici principali: i rapporti tra banche, imprese e mercati; le relazioni con i risparmiatori; il disegno delle regole e della vigilanza. Nell'affrontare il primo tema, il volume sottolinea come le caratteristiche del modello di intermediazione vadano attentamente ripensate. Piena trasparenza dei bilanci, verifica delle condizioni di solvibilità, supervisione efficace degli strumenti finanziari innovativi costituiscono priorità essenziali per le istituzioni finanziarie. Il Rapporto discute inoltre come in Italia le banche ricoprano un ruolo insostituibile per l'economia e lo sviluppo. Le grandi banche nazionali ma anche le banche regionali e locali sono fra quelle che hanno maggiormente evitato la finanza fine a se stessa e che si sono invece più impegnate nei finanziamenti alle imprese. Senza tralasciare l'importanza delle altre forme di sostegno per la ripresa degli investimenti, come il private equity, il project finance e i fondi immobiliari. In secondo luogo, il volume spiega come devono disegnarsi i rapporti tra le banche e i risparmiatori. Avere relazioni stabili e regolari con una molteplicità di piccoli utenti significa dotare l'intermediazione di una solida base. Lo strumento per avviare e sviluppare rapporti corretti è la trasparenza, con la sfida cruciale di trasformare questo precetto in modelli operativi concreti e differenziati. Come organizzare, infine, la vigilanza su banche e mercati? La governance della regolamentazione deve avere almeno tre parole d'ordine: informazione, reputazione e coordinamento. Servono dunque informazioni il più possibile aggiornate e complete per disegnare al meglio le regole; vigilanti che godano della piena fiducia, non solo per la loro capacità di conoscere banche e mercati ma anche per quella di intervenire prontamente; scelte di politiche di vigilanza coordinate anche con quelle di politica economica. La ricchezza degli argomenti trattati e l'autorevolezza degli Autori fanno anche di questo Rapporto, come da tradizione, un importante momento di riflessione e di confronto per la comunità scientifica e finanziaria italiana

Chi ha paura della sana e prudente gestione? Un confronto dell'atteggiamento della vigilanza e delle banche verso il rischio

CARRETTA, ALESSANDRO;SCHWIZER, PAOLA GINA;
2009-01-01

Abstract

Dopo la crisi. Quali sono oggi le condizioni del sistema bancario e finanziario? Le banche hanno ripreso a svolgere al meglio le loro funzioni nei confronti delle famiglie e delle imprese, e a contribuire nel contempo agli obiettivi generali di stabilità finanziaria e di sviluppo economico? E quali sono in particolare le implicazioni per le banche italiane? In un contesto profondamente mutato, il nuovo Rapporto cerca di rispondere a questi interrogativi, lungo tre direttrici principali: i rapporti tra banche, imprese e mercati; le relazioni con i risparmiatori; il disegno delle regole e della vigilanza. Nell'affrontare il primo tema, il volume sottolinea come le caratteristiche del modello di intermediazione vadano attentamente ripensate. Piena trasparenza dei bilanci, verifica delle condizioni di solvibilità, supervisione efficace degli strumenti finanziari innovativi costituiscono priorità essenziali per le istituzioni finanziarie. Il Rapporto discute inoltre come in Italia le banche ricoprano un ruolo insostituibile per l'economia e lo sviluppo. Le grandi banche nazionali ma anche le banche regionali e locali sono fra quelle che hanno maggiormente evitato la finanza fine a se stessa e che si sono invece più impegnate nei finanziamenti alle imprese. Senza tralasciare l'importanza delle altre forme di sostegno per la ripresa degli investimenti, come il private equity, il project finance e i fondi immobiliari. In secondo luogo, il volume spiega come devono disegnarsi i rapporti tra le banche e i risparmiatori. Avere relazioni stabili e regolari con una molteplicità di piccoli utenti significa dotare l'intermediazione di una solida base. Lo strumento per avviare e sviluppare rapporti corretti è la trasparenza, con la sfida cruciale di trasformare questo precetto in modelli operativi concreti e differenziati. Come organizzare, infine, la vigilanza su banche e mercati? La governance della regolamentazione deve avere almeno tre parole d'ordine: informazione, reputazione e coordinamento. Servono dunque informazioni il più possibile aggiornate e complete per disegnare al meglio le regole; vigilanti che godano della piena fiducia, non solo per la loro capacità di conoscere banche e mercati ma anche per quella di intervenire prontamente; scelte di politiche di vigilanza coordinate anche con quelle di politica economica. La ricchezza degli argomenti trattati e l'autorevolezza degli Autori fanno anche di questo Rapporto, come da tradizione, un importante momento di riflessione e di confronto per la comunità scientifica e finanziaria italiana
9788844904722
G. Bracchi, D. Masciandaro
Dopo la crisi. L'industria finanziaria italiana tra stabilità e sviluppo
Carretta, Alessandro; Schwizer, PAOLA GINA; V., Farina
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11565/3820109
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