Le ELI/Unidroit Model European Rules of Civil Procedure si prestano a fungere da laboratorio per la verifica e la messa a punto degli istituti del processo civile, nella prospettiva di uno ius commune europaeum inteso quale prodotto della scienza giuridica nella sua funzione di «scoperta» del diritto. Ricostruiti i limiti strutturali all’edificazione di uno ius communitatis processuale civile e il ruolo della soft law nel contesto della globalizzazione giuridica, l’analisi si concentra sul trittico di princìpi fondativi delle Model Rules — cooperazione, soluzione bonaria delle controversie e proporzionalità — e, segnatamente, sull’incidenza di quest’ultimo nel processo con pluralità di parti. Alla luce di tale principio vengono scrutinate le disposizioni relative al litisconsorzio necessario (Rule 38) e all’intervento volontario (Rule 39 e Rule 40): con riguardo al primo istituto, emergono significative criticità sistematiche nella scelta di costruirlo come problema pragmatico della decisione più che di legittimazione ad agire; con riguardo al secondo, la Rule 39 e la Rule 40 rivelano una soluzione più equilibrata rispetto all’ordinamento domestico sul piano del principio dell’ in statu et terminis, della quale si auspica una ricezione nell’ordinamento italiano.
Il processo con pluralità di parti nel laboratorio delle ELI/Unidroit Model European Rules of Civil Procedure
Cirillo, Stefania
2026
Abstract
Le ELI/Unidroit Model European Rules of Civil Procedure si prestano a fungere da laboratorio per la verifica e la messa a punto degli istituti del processo civile, nella prospettiva di uno ius commune europaeum inteso quale prodotto della scienza giuridica nella sua funzione di «scoperta» del diritto. Ricostruiti i limiti strutturali all’edificazione di uno ius communitatis processuale civile e il ruolo della soft law nel contesto della globalizzazione giuridica, l’analisi si concentra sul trittico di princìpi fondativi delle Model Rules — cooperazione, soluzione bonaria delle controversie e proporzionalità — e, segnatamente, sull’incidenza di quest’ultimo nel processo con pluralità di parti. Alla luce di tale principio vengono scrutinate le disposizioni relative al litisconsorzio necessario (Rule 38) e all’intervento volontario (Rule 39 e Rule 40): con riguardo al primo istituto, emergono significative criticità sistematiche nella scelta di costruirlo come problema pragmatico della decisione più che di legittimazione ad agire; con riguardo al secondo, la Rule 39 e la Rule 40 rivelano una soluzione più equilibrata rispetto all’ordinamento domestico sul piano del principio dell’ in statu et terminis, della quale si auspica una ricezione nell’ordinamento italiano.| File | Dimensione | Formato | |
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