La Corte di legittimità, traendo ispirazione dalla esegesi costituzionale in materia di ne bis in idem, audacemente si sospinge a interpretare il “fatto”, rilevante per la verifica del conflitto teorico di giudicati ex art. 630 lett. a) c.p.p., come somma dei singoli frammenti storici richiesti dal legislatore per la configurazione della fattispecie. L’Autrice analizza come la pronuncia, non intimorita dalla tradizionale – ferma – esclusione delle valutazioni giuridiche dall’ambito di rilevazione della inconciliabilità dei fatti, segni così una ulteriore significativa estensione dell’applicabilità del mezzo straordinario concorde con le istanze di giustizia e verità che lo animano.
Una rivitalizzata nozione di "fatto" per il conflitto teorico di giudicati nel segno del favor revisionis
Angiolini, Giulia
2025
Abstract
La Corte di legittimità, traendo ispirazione dalla esegesi costituzionale in materia di ne bis in idem, audacemente si sospinge a interpretare il “fatto”, rilevante per la verifica del conflitto teorico di giudicati ex art. 630 lett. a) c.p.p., come somma dei singoli frammenti storici richiesti dal legislatore per la configurazione della fattispecie. L’Autrice analizza come la pronuncia, non intimorita dalla tradizionale – ferma – esclusione delle valutazioni giuridiche dall’ambito di rilevazione della inconciliabilità dei fatti, segni così una ulteriore significativa estensione dell’applicabilità del mezzo straordinario concorde con le istanze di giustizia e verità che lo animano.| File | Dimensione | Formato | |
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