Lo scritto analizza la portata sistemica dell’art. 112-bis T.U.F., nella versione delineata dallo schema di decreto legislativo dell’8 ottobre 2025, destinata a introdurre nel diritto societario italiano una forma di acquisto totalitario deliberato dall’assemblea, configurandosi come un courtless scheme of arrangement. L’istituto non si limita a disciplinare una nuova operazione di mercato, ma ridefinisce la legittimazione del potere societario, sostituendo la fairness by court del modello inglese con una fairness by regulation affidata a Consob. Il contributo approfondisce, inoltre, i principali nodi problematici dell’istituto, tra cui il conflitto tra l’acquisto totalitario e il principio di contendibilità del controllo; la natura e i limiti del whitewash come strumento di purificazione procedurale; nonché la specifica vigilanza Consob in questo ambito. Nel complesso, l’art. 112-bis T.U.F. riflette la tendenza del diritto societario contemporaneo a spostare il baricentro della giustizia dal merito alla forma, dal giudizio alla procedura: un esperimento di “giustizia senza giudice” che, se adeguatamente disciplinato, potrebbe inaugurare una nuova stagione di fairness istituzionalizzata nel diritto dei mercati finanziari.
L’art. 112-bis T.U.F. come courtless scheme of arrangement: nodi problematici
Passador, Maria Lucia
2025
Abstract
Lo scritto analizza la portata sistemica dell’art. 112-bis T.U.F., nella versione delineata dallo schema di decreto legislativo dell’8 ottobre 2025, destinata a introdurre nel diritto societario italiano una forma di acquisto totalitario deliberato dall’assemblea, configurandosi come un courtless scheme of arrangement. L’istituto non si limita a disciplinare una nuova operazione di mercato, ma ridefinisce la legittimazione del potere societario, sostituendo la fairness by court del modello inglese con una fairness by regulation affidata a Consob. Il contributo approfondisce, inoltre, i principali nodi problematici dell’istituto, tra cui il conflitto tra l’acquisto totalitario e il principio di contendibilità del controllo; la natura e i limiti del whitewash come strumento di purificazione procedurale; nonché la specifica vigilanza Consob in questo ambito. Nel complesso, l’art. 112-bis T.U.F. riflette la tendenza del diritto societario contemporaneo a spostare il baricentro della giustizia dal merito alla forma, dal giudizio alla procedura: un esperimento di “giustizia senza giudice” che, se adeguatamente disciplinato, potrebbe inaugurare una nuova stagione di fairness istituzionalizzata nel diritto dei mercati finanziari.| File | Dimensione | Formato | |
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