Negli ultimi anni, l’Azienda USL della Romagna ha assunto un ruolo di rilievo nell’attuazione delle strategie regionali di digitalizzazione in sanità, distinguendosi per un approccio proattivo e sperimentale, pur non privo di criticità. Il contributo ricostruisce l’evoluzione organizzativa e progettuale dell’Azienda in ambito digitale, analizzando il livello di sviluppo e maturità delle iniziative di telemedicina attualmente attive nei quattro territori di Rimini, Forlì, Cesena e Ravenna. Le esperienze esaminate – dalla gestione dello scompenso cardiaco al telemonitoraggio dei pazienti diabetici, dai percorsi di wound care alle piattaforme per i teleconsulti oncologici – restituiscono un quadro eterogeneo per grado di avanzamento e consolidamento. Il caso studio offre la fotografia di un contesto dinamico, caratterizzato da numerose iniziative ad alto potenziale, spesso nate dall’iniziativa di singoli professionisti ma ancora frammentate e non sempre integrate. Le sfide future per l’Azienda riguardano non solo l’esigenza di integrare i servizi digitali nei percorsi clinici in modo più strutturato e omogeneo sul territorio, ma anche il rafforzamento della governance interna e la diffusione di una cultura professionale dell’innovazione digitale. L’esperienza dell’AUSL della Romagna rappresenta dunque uno spaccato utile per comprendere non solo le opportunità, ma anche i nodi ancora da sciogliere per rendere la telemedicina una componente strutturale, realmente operabile e operativa dell’assistenza sanitaria.
Sanità digitale e telemedicina nell’AUSL della Romagna: evoluzione, esperienze e prospettive
Bobini, Michela;Puritani, Giordana;
2025
Abstract
Negli ultimi anni, l’Azienda USL della Romagna ha assunto un ruolo di rilievo nell’attuazione delle strategie regionali di digitalizzazione in sanità, distinguendosi per un approccio proattivo e sperimentale, pur non privo di criticità. Il contributo ricostruisce l’evoluzione organizzativa e progettuale dell’Azienda in ambito digitale, analizzando il livello di sviluppo e maturità delle iniziative di telemedicina attualmente attive nei quattro territori di Rimini, Forlì, Cesena e Ravenna. Le esperienze esaminate – dalla gestione dello scompenso cardiaco al telemonitoraggio dei pazienti diabetici, dai percorsi di wound care alle piattaforme per i teleconsulti oncologici – restituiscono un quadro eterogeneo per grado di avanzamento e consolidamento. Il caso studio offre la fotografia di un contesto dinamico, caratterizzato da numerose iniziative ad alto potenziale, spesso nate dall’iniziativa di singoli professionisti ma ancora frammentate e non sempre integrate. Le sfide future per l’Azienda riguardano non solo l’esigenza di integrare i servizi digitali nei percorsi clinici in modo più strutturato e omogeneo sul territorio, ma anche il rafforzamento della governance interna e la diffusione di una cultura professionale dell’innovazione digitale. L’esperienza dell’AUSL della Romagna rappresenta dunque uno spaccato utile per comprendere non solo le opportunità, ma anche i nodi ancora da sciogliere per rendere la telemedicina una componente strutturale, realmente operabile e operativa dell’assistenza sanitaria.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


