Lo scritto analizza una recente decisione della Court of Chancery del Delaware nel caso “In Re Tesla Motors, Inc. Stockholder Litigation”, che evidenzia come, negli Stati Uniti, la nozione di controllo sia strettamente connessa all’interferenza del controllante rispetto al processo decisionale degli amministratori. Inoltre, in tale contesto geografico, nell’approvare una determinata transaction il board è generalmente tutelato dalla c.d. business judgment rule, tranne nelle ipotesi in cui la maggioranza degli amministratori sia non indipendente e in conflitto, oppure un azionista di controllo sia presente in entrambi i lati dell’operazione. In dette circo-stanze si dovrà pertanto applicare un più rigoroso scrutinio dei comportamenti degli amministratori in questione. La disamina della sentenza in epigrafe viene, da un lato, inserita nell’ambito del più ampio panorama giurisprudenziale statunitense in tema di controllo societario e deviazioni rispetto alla c.d. business judgment rule in presenza di conflitti di interessi; dall’altro lato, letta alla luce della nozione di controllo nell’ambito dei principi contabili internazionali IFRS e GAAP e del dibattito attuale sul tema in Italia, emerso a seguito della Comunicazione Consob in relazione al caso Telecom/Vivendi. --- The paper analyses a recent decision of the Court of Chancery of Delaware in the case “In Re Tesla Motors, Inc. Stockholder Litigation”, which highlights how, in the United States, the concept of corporate control is closely linked to the interference of the controlling shareholder with the decision-making process of directors. Moreover, in that geographical context, the board is generally protected by the business judgment rule when approving a given transaction, except when a majority of the directors are non-independent and in conflict, or when a controlling shareholder is involved on either side of the transaction. In such circumstances, a stricter scrutiny should be applied to the conduct of the directors concerned. On the one hand, the analysis of the above-mentioned decision is considered in the broader framework of the US case law on corporate control and in light of the deviations from the business judgment rule if there are conflicts of interest; on the other hand, it is examined against the background of the corporate control notion in the context of the IFRS and GAAP and of the current debate on the topic in Italy, which strongly resurfaced after the Consob Communication in the Telecom/Vivendi case.

Appunti sulla nozione di controllo nella giurisprudenza statunitense: la decisione della Court of Chancery del Delaware in Tesla

Passador, Maria Lucia
2019-01-01

Abstract

Lo scritto analizza una recente decisione della Court of Chancery del Delaware nel caso “In Re Tesla Motors, Inc. Stockholder Litigation”, che evidenzia come, negli Stati Uniti, la nozione di controllo sia strettamente connessa all’interferenza del controllante rispetto al processo decisionale degli amministratori. Inoltre, in tale contesto geografico, nell’approvare una determinata transaction il board è generalmente tutelato dalla c.d. business judgment rule, tranne nelle ipotesi in cui la maggioranza degli amministratori sia non indipendente e in conflitto, oppure un azionista di controllo sia presente in entrambi i lati dell’operazione. In dette circo-stanze si dovrà pertanto applicare un più rigoroso scrutinio dei comportamenti degli amministratori in questione. La disamina della sentenza in epigrafe viene, da un lato, inserita nell’ambito del più ampio panorama giurisprudenziale statunitense in tema di controllo societario e deviazioni rispetto alla c.d. business judgment rule in presenza di conflitti di interessi; dall’altro lato, letta alla luce della nozione di controllo nell’ambito dei principi contabili internazionali IFRS e GAAP e del dibattito attuale sul tema in Italia, emerso a seguito della Comunicazione Consob in relazione al caso Telecom/Vivendi. --- The paper analyses a recent decision of the Court of Chancery of Delaware in the case “In Re Tesla Motors, Inc. Stockholder Litigation”, which highlights how, in the United States, the concept of corporate control is closely linked to the interference of the controlling shareholder with the decision-making process of directors. Moreover, in that geographical context, the board is generally protected by the business judgment rule when approving a given transaction, except when a majority of the directors are non-independent and in conflict, or when a controlling shareholder is involved on either side of the transaction. In such circumstances, a stricter scrutiny should be applied to the conduct of the directors concerned. On the one hand, the analysis of the above-mentioned decision is considered in the broader framework of the US case law on corporate control and in light of the deviations from the business judgment rule if there are conflicts of interest; on the other hand, it is examined against the background of the corporate control notion in the context of the IFRS and GAAP and of the current debate on the topic in Italy, which strongly resurfaced after the Consob Communication in the Telecom/Vivendi case.
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