L’obiettivo del lavoro è quello di stimolare dibattito in merito al ruolo e alla responsabilità che il sistema finanziario ha nei confronti del sistema industriale e del paese più in generale. Ciò non solo alla luce dell’esigenza di nuovo sviluppo ma anche di fronte alla scadenza del 2014 che sancisce il passaggio da un sistema bancario vigilato a livello domestico ad un sistema bancario realmente integrato a livello europeo, sotto il controllo della BCE. Le chiavi di lettura che si aprono sono molteplici. Le banche si trovano oggi di fronte ad un bivio: salvare se stesse o salvare il paese e le aziende? Quale modello di servizio è oggi praticabile? Con quale tipo di azionisti? Le risposte coinvolgono in maniera forte accademici, manager, legislatore ma soprattutto mettono in luce come il destino delle banche sia indissolubilmente legato a quello delle imprese, chiamate anch’esse a scelte complesse e difficili sotto il profilo della strategia e della proprietà, sia essa statale o familiare. Da ultimo, il ruolo dello Stato è sempre di più sullo sfondo: non più come erogatore di risorse ma come fattore di produzione di buone regole e buone soluzioni che possano facilitare quello scambio di risorse finanziarie fra banche e imprese, cruciale per l’intero sistema paese. I destini sono quindi indissolubilmente incrociati.

Per amore o per forza. I destini incrociati di banche e imprese

CASELLI, STEFANO
2014

Abstract

L’obiettivo del lavoro è quello di stimolare dibattito in merito al ruolo e alla responsabilità che il sistema finanziario ha nei confronti del sistema industriale e del paese più in generale. Ciò non solo alla luce dell’esigenza di nuovo sviluppo ma anche di fronte alla scadenza del 2014 che sancisce il passaggio da un sistema bancario vigilato a livello domestico ad un sistema bancario realmente integrato a livello europeo, sotto il controllo della BCE. Le chiavi di lettura che si aprono sono molteplici. Le banche si trovano oggi di fronte ad un bivio: salvare se stesse o salvare il paese e le aziende? Quale modello di servizio è oggi praticabile? Con quale tipo di azionisti? Le risposte coinvolgono in maniera forte accademici, manager, legislatore ma soprattutto mettono in luce come il destino delle banche sia indissolubilmente legato a quello delle imprese, chiamate anch’esse a scelte complesse e difficili sotto il profilo della strategia e della proprietà, sia essa statale o familiare. Da ultimo, il ruolo dello Stato è sempre di più sullo sfondo: non più come erogatore di risorse ma come fattore di produzione di buone regole e buone soluzioni che possano facilitare quello scambio di risorse finanziarie fra banche e imprese, cruciale per l’intero sistema paese. I destini sono quindi indissolubilmente incrociati.
Egea spa
9788883502149
prima
Caselli, Stefano
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