Quanto influisce la criminalità organizzata sull’economia del nostro Paese? Studi recenti mostrano che la criminalità organizzata tende a proporsi come istituzione che opera, in un dato territorio, oltre che come governo del mondo criminale, per proiettare il suo potere di controllo sulla sfera dell'agire legale, ricorrendo alla violenza e alla corruzione, o intessendo relazioni di tipo cooperativo. Tra le relazioni che la criminalità organizzata stabilisce con il mondo della legalità, sicura importanza rivestono quelle di tipo economico. Il nesso che lega l'economia legale alla criminalità organizzata è duplice: a) rapporti che si instaurano per effetto della domanda - proveniente dall'economia legale - di beni e servizi illegali; b) rapporti che hanno per oggetto il reinvestimento nell'economia legale dei profitti conseguiti nei mercati illegali. Questa seconda relazione pone, come questione cruciale nello studio degli effetti economici della criminalità organizzata, l'infiltrazione delle organizzazioni criminali nell'economia legale. Diversi sono i fini che spingono la criminalità verso l’economia legale: la necessità di mascherare l'attività criminale; la ricerca di investimenti redditizi; l'esigenza di rafforzare il controllo del territorio; la convenienza a intervenire nei mercati legali utilizzando il vantaggio competitivo costituito dall'ampia disponibilità di profitti illeciti. La zona grigia in cui il crimine organizzato e l'attività d'impresa s'incontrano e si sovrappongono ha confini continuamente mutevoli ed è osservazione condivisa che l’ampliarsi di tale area provoca gravi distorsioni nei sistemi economici nazionali alterando i meccanismi fisiologici di allocazione delle risorse e la concorrenza, a tacere delle conseguenze riconducibili all’assuefazione a comportamenti illegali. Lo scopo di questo scritto è quello di cercare di indagare le dinamiche economiche di organizzazioni criminali di stampo mafioso nel tentativo di far emergere “quel tessuto criminale e le sue risorse che inquinano ampiamente l’economia, la politica e la vita del paese, riducendo il potenziale di sviluppo umano, civile ed economico”

Il rapporto tra andamento dell’economia e infiltrazione della criminalità organizzata nel mercato economico legale:un’analisi della realtà lombarda

MONTANI, ELEONORA;
2013-01-01

Abstract

Quanto influisce la criminalità organizzata sull’economia del nostro Paese? Studi recenti mostrano che la criminalità organizzata tende a proporsi come istituzione che opera, in un dato territorio, oltre che come governo del mondo criminale, per proiettare il suo potere di controllo sulla sfera dell'agire legale, ricorrendo alla violenza e alla corruzione, o intessendo relazioni di tipo cooperativo. Tra le relazioni che la criminalità organizzata stabilisce con il mondo della legalità, sicura importanza rivestono quelle di tipo economico. Il nesso che lega l'economia legale alla criminalità organizzata è duplice: a) rapporti che si instaurano per effetto della domanda - proveniente dall'economia legale - di beni e servizi illegali; b) rapporti che hanno per oggetto il reinvestimento nell'economia legale dei profitti conseguiti nei mercati illegali. Questa seconda relazione pone, come questione cruciale nello studio degli effetti economici della criminalità organizzata, l'infiltrazione delle organizzazioni criminali nell'economia legale. Diversi sono i fini che spingono la criminalità verso l’economia legale: la necessità di mascherare l'attività criminale; la ricerca di investimenti redditizi; l'esigenza di rafforzare il controllo del territorio; la convenienza a intervenire nei mercati legali utilizzando il vantaggio competitivo costituito dall'ampia disponibilità di profitti illeciti. La zona grigia in cui il crimine organizzato e l'attività d'impresa s'incontrano e si sovrappongono ha confini continuamente mutevoli ed è osservazione condivisa che l’ampliarsi di tale area provoca gravi distorsioni nei sistemi economici nazionali alterando i meccanismi fisiologici di allocazione delle risorse e la concorrenza, a tacere delle conseguenze riconducibili all’assuefazione a comportamenti illegali. Lo scopo di questo scritto è quello di cercare di indagare le dinamiche economiche di organizzazioni criminali di stampo mafioso nel tentativo di far emergere “quel tessuto criminale e le sue risorse che inquinano ampiamente l’economia, la politica e la vita del paese, riducendo il potenziale di sviluppo umano, civile ed economico”
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