Per un certo periodo, la letteratura riferita alle scelte strategiche in campo bancario e finanziario, come pure il mercato degli operatori, hanno rivolto maggiore attenzione all’evoluzione della dinamica competitiva di attività bancarie, come quelle del corporate e del private banking. A partire dalla fine degli anni Novanta, anche il retail banking è stato oggetto di maggiori attenzioni. Le banche retail hanno avviato importanti cambiamenti negli assetti strategici e organizzativi; ciononostante l’inerzia del consumatore ha mostrato da un lato ancora una scarsa mobilità del cliente e dall’altro il persistere di una situazione di apparente soddisfazione. A parere nostro la principale causa di tale situazione è da riferire a un debole posizionamento competitivo della banca e dell’offerta retail nel mercato, in generale, e nei rispettivi contesti socio-economici. Il percorso, che proponiamo al lettore presenta dapprima una sintesi circa i cambiamenti realizzati per poi porre in evidenza, attraverso alcuni schemi interpretativi propri della letteratura manageriale dedicata ai servizi, come pure di quelli propri delle discipline di economia e gestione della banca, le aree da far evolvere affinchè il retail banking si riappropri del ruolo, che gli è proprio, in quanto attività irrinunciabile anche in un’economia globale. Per quanto alcune esigenze della società contemporanea possano apparire mutate nella specie, non lo sono nel genere; mentre possiamo ritenere che modificazioni importanti siano avvenute sul fronte delle modalità di fruizione. Non va, inoltre, trascurato il fatto che l’attività bancaria retail riguarda la raccolta di fondi con obbligo di rimborso e questo sottintende un rapporto fiduciario importante tra le parti, che va mantenuto e preservato. Peraltro quegli stessi passivi assolvono anche a una funzione fondamentale per il tessuto socio-economico di un paese e cioè quella monetaria. Dunque le strategie di sviluppo della banca retail non possono in alcun modo prescindere da questi punti.

Retail banking e banche retail. Ripartire dai “servizi” per una maggiore redditività, stabilità e fedeltà dei clienti

OMARINI, ANNA EUGENIA
2011

Abstract

Per un certo periodo, la letteratura riferita alle scelte strategiche in campo bancario e finanziario, come pure il mercato degli operatori, hanno rivolto maggiore attenzione all’evoluzione della dinamica competitiva di attività bancarie, come quelle del corporate e del private banking. A partire dalla fine degli anni Novanta, anche il retail banking è stato oggetto di maggiori attenzioni. Le banche retail hanno avviato importanti cambiamenti negli assetti strategici e organizzativi; ciononostante l’inerzia del consumatore ha mostrato da un lato ancora una scarsa mobilità del cliente e dall’altro il persistere di una situazione di apparente soddisfazione. A parere nostro la principale causa di tale situazione è da riferire a un debole posizionamento competitivo della banca e dell’offerta retail nel mercato, in generale, e nei rispettivi contesti socio-economici. Il percorso, che proponiamo al lettore presenta dapprima una sintesi circa i cambiamenti realizzati per poi porre in evidenza, attraverso alcuni schemi interpretativi propri della letteratura manageriale dedicata ai servizi, come pure di quelli propri delle discipline di economia e gestione della banca, le aree da far evolvere affinchè il retail banking si riappropri del ruolo, che gli è proprio, in quanto attività irrinunciabile anche in un’economia globale. Per quanto alcune esigenze della società contemporanea possano apparire mutate nella specie, non lo sono nel genere; mentre possiamo ritenere che modificazioni importanti siano avvenute sul fronte delle modalità di fruizione. Non va, inoltre, trascurato il fatto che l’attività bancaria retail riguarda la raccolta di fondi con obbligo di rimborso e questo sottintende un rapporto fiduciario importante tra le parti, che va mantenuto e preservato. Peraltro quegli stessi passivi assolvono anche a una funzione fondamentale per il tessuto socio-economico di un paese e cioè quella monetaria. Dunque le strategie di sviluppo della banca retail non possono in alcun modo prescindere da questi punti.
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