Il più grande motore europeo che alimenta il lento processo di coordinamento delle legislazioni fiscali degli Stati membri è da sempre stato individuato nella giurisprudenza della Corte di giustizia. Non soltanto la dottrina, ma ormai le stesse Istituzioni comunitarie, sono consce dell’estrema importanza dell’attività di integrazione negativa svolta dai Giudici europei. Sopperendo, infatti, all’unanimità imposta dall’art. 94 del Trattato per i processi decisionali del Consiglio in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati che abbiano un’incidenza diretta sull’instaurazione o sul funzionamento del Mercato comune, la Corte ha lentamente dato vita ad una ormai copiosa giurisprudenza in materia di libertà fondamentali e imposte dirette, tale da aver creato un autonomo “diritto tributario comunitario” di fonte non legislativa, composto da obblighi di non fare. La presente rassegna analizza i principali casi in materia di imposte dirette decisi dalla Corte di giustizia nel 2008, individuando, ai fini espositivi, un primo insieme di sentenze aventi ad oggetto la libertà di stabilimento (Corte giust., sent. 26-6-2008, causa C-284/06, Burda, Racc. 2008, pag. I-4571; Corte giust., sent. 2-10-2008, causa C-360/06, Heinrich Bauer Verlag, non ancora pubblicata in Racc.; Corte giust., sent. 23-10-2008, causa C-157/07, Krankenheim Ruhesitz am Wannsee-Seniorenheimstatt, non ancora pubblicata in Racc., Corte giust., sent. 27-11-2008, causa C-418/07, Papillon, non ancora pubblicata in Racc.; Corte giust., sent. 22-12-2008, causa C-282/07, Truck Center, non ancora pubblicata in Racc.), una sentenza avente ad oggetto la libera circolazione dei capitali (Corte giust., sent. 20-5--2008, causa C-194/06, Orange European Smallcap Fund NV, Racc. 2008, pag. I-3747) e un ultimo gruppo di pronunce in cui la Corte è chiamata ad interpretare la portata delle disposizioni contenute nella direttiva 90/435/CEE (sentenza Burda sopra citata e Corte giust., sent. 22-12-2008, causa C-48/07, Le Vergers du Vieux Tauves, non ancora pubblicata in Racc.).

Corte di giustizia europea ed imposte dirette: nuove (contro)tendenze verso un’integrazione comunitaria a rilento

GARBARINO, CARLO;GARUFI, SEBASTIANO
2009

Abstract

Il più grande motore europeo che alimenta il lento processo di coordinamento delle legislazioni fiscali degli Stati membri è da sempre stato individuato nella giurisprudenza della Corte di giustizia. Non soltanto la dottrina, ma ormai le stesse Istituzioni comunitarie, sono consce dell’estrema importanza dell’attività di integrazione negativa svolta dai Giudici europei. Sopperendo, infatti, all’unanimità imposta dall’art. 94 del Trattato per i processi decisionali del Consiglio in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati che abbiano un’incidenza diretta sull’instaurazione o sul funzionamento del Mercato comune, la Corte ha lentamente dato vita ad una ormai copiosa giurisprudenza in materia di libertà fondamentali e imposte dirette, tale da aver creato un autonomo “diritto tributario comunitario” di fonte non legislativa, composto da obblighi di non fare. La presente rassegna analizza i principali casi in materia di imposte dirette decisi dalla Corte di giustizia nel 2008, individuando, ai fini espositivi, un primo insieme di sentenze aventi ad oggetto la libertà di stabilimento (Corte giust., sent. 26-6-2008, causa C-284/06, Burda, Racc. 2008, pag. I-4571; Corte giust., sent. 2-10-2008, causa C-360/06, Heinrich Bauer Verlag, non ancora pubblicata in Racc.; Corte giust., sent. 23-10-2008, causa C-157/07, Krankenheim Ruhesitz am Wannsee-Seniorenheimstatt, non ancora pubblicata in Racc., Corte giust., sent. 27-11-2008, causa C-418/07, Papillon, non ancora pubblicata in Racc.; Corte giust., sent. 22-12-2008, causa C-282/07, Truck Center, non ancora pubblicata in Racc.), una sentenza avente ad oggetto la libera circolazione dei capitali (Corte giust., sent. 20-5--2008, causa C-194/06, Orange European Smallcap Fund NV, Racc. 2008, pag. I-3747) e un ultimo gruppo di pronunce in cui la Corte è chiamata ad interpretare la portata delle disposizioni contenute nella direttiva 90/435/CEE (sentenza Burda sopra citata e Corte giust., sent. 22-12-2008, causa C-48/07, Le Vergers du Vieux Tauves, non ancora pubblicata in Racc.).
Garbarino, Carlo; Garufi, Sebastiano
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