Questo saggio analizza come la struttura e gli incentivi al lavoro dei sussidi di non-occupazione italiani saranno modificati dall’introduzione di un programma di sostegno del reddito di ultima istanza, sottoposto ad una prova dei mezzi: il Reddito Minimo d’Inserimento (RMI). Questo programma è oggi stato attivato in via sperimentale in alcuni comuni italiani, principalmente nel Mezzogiorno. Il RMI modificherà il sistema degli ammortizzatori sociali introducendo un terzo livello di protezione che si aggiungerà alla Cassa Integrazione Guadagni e alle Indennità di Mobilità. I disincentivi al lavoro legati a questi programmi sono analizzati confrontando l’importo offerto da ciascuno di essi con il salario atteso da parte di soggetti che, per le proprie caratteristiche professionali e famigliari, si trovano spesso con redditi inferiori alla soglia minima prevista per l’assistenza sociale. L’analisi svolta suggerisce che questo nuovo istituto dovrebbe essere progettato con cura (ad esempio prevedendo un appropriato sistema di earning disregards) per evitare possibili trappole della disoccupazione e/o della povertà. Si mostra inoltre che il RMI potrebbe influenzare la distribuzione famigliare della disoccupazione accentuando la tendenza alla polarizzazione occupazionale. Si osserva, infatti, in molti paesi una correlazione tra la rilevanza di istituti means-tested nel sistema di protezione sociale e la polarizzazione della disoccupazione tra le famiglie, con dunque una presenza di molte famiglie in cui sono o tutti occupati o tutti disoccupati.

Ammortizzatori Sociali del Terzo Livello

BOERI, TITO MICHELE;PELLIZZARI, MICHELE
1999

Abstract

Questo saggio analizza come la struttura e gli incentivi al lavoro dei sussidi di non-occupazione italiani saranno modificati dall’introduzione di un programma di sostegno del reddito di ultima istanza, sottoposto ad una prova dei mezzi: il Reddito Minimo d’Inserimento (RMI). Questo programma è oggi stato attivato in via sperimentale in alcuni comuni italiani, principalmente nel Mezzogiorno. Il RMI modificherà il sistema degli ammortizzatori sociali introducendo un terzo livello di protezione che si aggiungerà alla Cassa Integrazione Guadagni e alle Indennità di Mobilità. I disincentivi al lavoro legati a questi programmi sono analizzati confrontando l’importo offerto da ciascuno di essi con il salario atteso da parte di soggetti che, per le proprie caratteristiche professionali e famigliari, si trovano spesso con redditi inferiori alla soglia minima prevista per l’assistenza sociale. L’analisi svolta suggerisce che questo nuovo istituto dovrebbe essere progettato con cura (ad esempio prevedendo un appropriato sistema di earning disregards) per evitare possibili trappole della disoccupazione e/o della povertà. Si mostra inoltre che il RMI potrebbe influenzare la distribuzione famigliare della disoccupazione accentuando la tendenza alla polarizzazione occupazionale. Si osserva, infatti, in molti paesi una correlazione tra la rilevanza di istituti means-tested nel sistema di protezione sociale e la polarizzazione della disoccupazione tra le famiglie, con dunque una presenza di molte famiglie in cui sono o tutti occupati o tutti disoccupati.
1999
9788815071958
GIULO DE CAPRARIS
Mercato del Lavoro e Ammortizzatori Sociali
Boeri, TITO MICHELE; Pellizzari, Michele
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